3s Intertower Milano
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Presentazione Progetto e motivazioni

Milano, come potenzialità monumentarie, bibliotecali e museali, è la 3a città d’Arte Italiana ma all’Estero conoscono soprattutto le prime 2 (Roma e Firenze assieme alla sui generis Venezia) oltre a poche altre minori (Pisa, Siena…), considerando Milano, in generale, unicamente quale capitale del Turismo degli Affari.
Da uno studio effettuato da UnionCamere sulle particolarità tipologiche delle mete turistiche italiane preferite dai visitatori, soprattutto stranieri, emerge per Milano la carenza fondamentale di un aspetto paesaggistico osservabile in termini ampi e continui collegante panorama a bellezze artistiche, dovuto all’assenza sia del mare (TS,GE,PA,NA,VE) che di corone collinari (FI,Roma – valli del Tevere e dell’Arno)

Gli obiettivi primari del progetto AltaVia, in vista sia della manifestazione Expo 2015 ma anche per il prosieguo funzionale successivo, sono stati allora:

  • quello di realizzare un sistema fisico che consentisse in continuo l’usufruimento dell’aspetto panoramico paesaggistico della metropoli nel suo ampio ma visibile contesto vallivo-territoriale (Val Padana – N M.Rosa-Adamello, S Langhe-OltrePo-Cisa) rilanciando il Turismo del patrimonio Naturale assieme a quello d’Arte (perseguiti, questi, lungo la via verde milanese e del Centro Storico);
  • quello di potenziare al massimo il Turismo degli Affari e Commerciale realizzando strutture mirate facilmente e velocemente raggiungibili in affiancamento alle esistenti;
  • quello di collegare e qualificare i punti d’interesse e di valore di Milano (Centro, Aeroporto di Linate, Aree Fieristiche, Mondane ed Architettoniche, Aree degli Studi ed Aree dello Sport) con un trasporto veloce connesso sia al sistema d’accoglienza che al sistema del lavoro (visitatori e lavoratori);
  • quello di proporre approdi e basi aeree diversificate con l’ausilio di piattaforme eliportuali per tragitti a medio raggio (400 km) in un contesto areale tra i più significativi d’Europa per le concentrazioni d’attività e poli d’interesse;
  • quello di creare nuove aree del divertimento e della cultura entro le strutture del sistema anche presso i piani sommitali (palazzetti, teatri, auditorium);
  • quello di diminuire l’impatto sulla metropoli del trasporto gommato abbassando le soglie di rumore e d’inquinamento dell’aria;
  • quello di poter accogliere al massimo delle potenzialità il movimento turistico avviabile con Expo 2015 con l’opzione tuttavia di convertire le strutture verso un utilizzo funzionale successivo programmabile;
  • quello di qualificare la sicurezza degli eventi sportivi calcistici grazie ad un itinerario preferenziale per i visitatori dall’aeroporto;
  • quello di concorrere alla sicurezza della metropoli grazie all’installazione di sistemi di controllo all’avanguardia linkabili alle forze dell’Ordine, così come grazie alla presenza di elicotteri 115 e 118)
  • quello di consentire la realizzazione di una dorsale TLC in grado di fornire un sistema metropolitano-provinciale Wi-Max ai massimi livelli tecnologici.
  • quello di costruire un simbolo, nell’inconscio collettivo, per la Milano del futuro avviata ad un nuovo progresso.

 

Obiettivi del progetto

Come tutte le metropoli ad elevata penetrazione di traffico, Milano, pur possedendo una rete pubblica sostanzialmente all’altezza, soffre il flusso incessante del trasporto gommato proveniente non solo dalla provincia ma dall’intera regione unitamente all’assedio dei mezzi pesanti lungo le direttrici esterne; per di più tale effetto si rivela concomitante all’impossibilità a definire sbocchi diversificati stante un’urbanistica cresciuta attorno al centro storico senza averne potuto ampliare, per i più diversi motivi, i canali di ricircolo oltre che in assenza (endemica) di aree di sosta atte a favorire un piano sistematico di operatività come di deflusso organizzato.
E tutto ciò nonostante l’avviamento di successive e molteplici azioni di decentramento funzionale (sebbene tali assetti abbiano comunque sofferto di programmi eccessivamente diluiti nel tempo).
A questo punto, allora, vigenti:
- l’impossibilità a ripristinare antiche o realizzare nuove vie d’acqua attorno ai centri storico e direzionale;
- l’eccessivo costo oltre che le lunghe cantierizzazioni riferibili alla realizzazione di trasporti veloci sopraelevati (in affiancamento ai già definiti programmi in sotterranea, per quanto indirizzati al solo trasferimento);
- la scarsa agibilità in superficie entro un territorio già invaso da microcantieri relativi ad impianti di fornitura energetica (teleriscaldamenti), o indirizzati a deposito automezzi (boxes sotterranei) o di ammodernamento-adattamento urbano,
si propone, quale unica soluzione realmente risolvente, l’utilizzo libero e disponibile delle vie aeree sopracittadine, le sole in grado di consentire un disegno armonico minimale, progettualmente mirato ad eminenti finalità turistico-economiche, entro un contesto di traffico chiamato al difficile impatto in relazione agli obbiettivi di Expo 2015.
Ecco quindi un impianto in grado di collegare le aree d’interesse della città al movimento turistico-operativo, per buona parte giornaliero, facente soprattutto capo all’Aeroporto di Linate, o dal perimetro delle tangenziali (? Malpensa e Orio in primis) per il tramite di un sistema finalizzato ad attraversare in 55’ un’area metropolitana, quale quella milanese, rettificando la complessa circuitazione SE?NW in aggiunta (seppur con differenti finalità) alle iniziative previste in sotterranea.
In pratica, provenendo da Linate, si potranno raggiungere Centro Direzionale, Ambiti viciniori del Centro Storico, Aree dello Sport e Poli Fieristici in tempi brevi a costi agevolati, favorendo i movimenti di 1÷2 giorni a bagaglio minimo, finalizzati a collegare (ambito economico e d’interesse a parte) l’aspetto turistico-paesaggistico a visite a mostre e/o eventi, anche sportivi (il viaggio a percorso completo, compiuto ad un’altezza media di ~ 85m da terra, offre al visitatore uno spettacolo unico già fine a se stesso) senza dimenticare la proiezione padana del panorama, aperto a nord dal Monte Rosa all’Adamello e a sud, asse OltrePo, dalle Langhe alla Cisa.
Tenendo infine conto dei flussi di sostenitori sportivi in relazione agli incontri di calcio internazionali e a taluni incontri di campionato delle squadre milanesi è opportuno osservare come il trasporto avulso e per via aerea permanga il più significativo e sicuro a comporre un concentramento senza infiltrazioni né dispersioni fino ai pressi dello Stadio Meazza canalizzando i viaggiatori dall’arrivo a Linate; e viceversa.
Per la prima volta, in ogni caso, viene proposto un intervento di urbanistica tridimensionale, costituita da un sistema a più edifici e a più ambienti. Alti, tipologicamente diversi, a significare una città tesa al di sopra di se stessa, aperta e consapevole verso la comunità-socialità; non solo centri commerciali, strutture turistiche o servizi al cittadino ma anche centri di ricerca, di cultura e
spettacolo, di sicurezza, di telecomunicazione, d’accoglienza, di soccorso immediato e veloce nonché di trasporto dal doppio vettore funiviario ed elicotteristico.
Una città dalle diramazioni urbane verticali: una città al piano di sopra, perciò, moderna e completa eppure rispettosa, del passato come del presente, in grado d’intervenire e servire ovunque e comunque, di controllare e sostenere l’altra urbanità nelle sue debolezze e per la sua sicurezza.
Di concordare e di scambiare attraverso la via più facile e stimolante. Non tanto l’interesse immobiliare, allora, per altro necessario al bilancio come all’equilibrio, quanto nuova modalità del conoscere e del trattare. Dell’osservare come del creare. E del ripensare. La città in piena polilatrìa, prima di tutto, come avviene per le metropoli del mondo intero, non solo per i protagonisti attivi ma per ricondurre alla collaborazione ed all’unione, nel senso del progresso umano e civile oltre che di quello tecnologico.

 

Vantaggi del sistema

  1. possibilità di utilizzo di una linea preferenziale avulsa dal traffico in casi di emergenza, blocchi funzionali, necessità generali, protezione civile, ingorghi etc. oltre che di poter usufruire di sicure basi elicotteristiche per eventuali trasporti d’urgenza o strategici. O alternativi a quelli aerei.
  2. possibilità d’installare ad elevata altezza, e con maggior qualità di copertura, ponti radio e sistemi TLC di ogni tipo abbassando il livello generale dell’inquinamento elettromagnetico sulla città.
  3. possibilità, installando telecamere sia sulle cabine che lungo i tralicci, di monitorare ed ispezionare a scopo sicurezza e pronto intervento un’ampia tratta della città.
  4. possibilità, al momento allo stato di studio, di poter linkare la linea in fieri a edifici (enti, strutture alberghiere etc.) e/o quartieri e/o aree programmate, in funzione turistica aggiuntiva, a servizi particolari: ad es., collegamento a strutture operative permanenti o di tipo commerciale e/o espositivo, a cittadelle del tempo libero, dello spettacolo, dello sport e della cultura etc. oltre che a terminal ferroviari o aeroportuali.
  5. possibilità di realizzazione del progetto in tempi medi (max 4,5 anni) grazie all’apertura di più cantieri indipendenti.
  6. possibilità per l’impianto, sebbene a vocazione turistico-culturale-operativo-economica, di rivelarsi semi-sostitutivo per il traffico passeggeri della programmata linea metropolitana (prevista-prevedibile per il 2015?) intesa a collegare l’Aeroporto di Linate all’attuale rete.
  7. possibilità, a parità di funzione, di contribuire all’abbassamento del livello d’inquinamento generale cittadino per quanto attiene al controllo di emissioni gassose ed acustiche.
  8. possibilità per l’impianto di diventare il simbolo (nell’inconscio collettivo, come lo è stata la Tour Eiffel, la Ruota di Londra o l’Atomium di Bruxelles) di EXPO 2015 favorendo la conoscenza della vera paesaggistica milanese verde, sobria e classica, altrimenti impossibile a rivelarsi (per gli ambiti urbani ristretti e trafficati o per la sotterraneità del trasporto veloce).
  9. possibilità di replicare l’impianto in altre metropoli congestionate (Mosca, Kiev, Londra etc.) trasferendo una tecnologia nettamente nazionale (in Italia funziona quasi un terzo di tutte le funivie mondiali).
  10. possibilità, per diverse postazioni, di utilizzare aree direttamente in sotterranea alle torri per la realizzazione di garages poli-livello, quali terminali autoveicoli, per visitatori e/o usufruenti dei servizi ausiliari interni delle stazioni.
  11. possibilità, in corrispondenza del polo terminale di Linate, di attivare un’ulteriore vasta area di parcheggio di superficie al fine di favorire la sosta organizzata e organica per il movimento da/verso Tangenziale e vie dell’Est Lombardia diminuendo traffico e inquinamento.

 

Percorso

percorso_funivia_altaviat

0 Commenti disabilitati 979 04 settembre, 2013 CASE STUDY settembre 4, 2013

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