Giardini Pensili
Posted by

Giardini Pensili

I GIARDINI E IL GIARDINO PENSILE

Il giardino è un luogo aperto preposto alla coltivazione di piante da frutto, da fiore o da arredamento (più propriamente dette ornamentali).

Il giardino, in genere, è situato in prossimità di edifici privati o pubblici oppure, più raramente, entro i medesimi anche in posizione sopraelevata (→ pensile); e tuttavia trovarsi anche isolato da questi, prendendo il nome, solitamente, di parco.

Nell’accezione comune quando si parla di giardino si intende quello di tipo ornamentale, mentre si usa il termine orto per indicare quello in cui si coltivano ortaggi a scopo alimentare (orticoltura).

Orto botanico o più raramente giardino botanico (in latinohortus botanicus) è un ambiente naturale ricreato artificialmente che raccoglie una grande varietà di piante categorizzate per scopi scientifici e per l’educazione dei visitatori.

Spesso associato ad esso vi sono una biblioteca ed un erbario per lo studio e la catalogazione delle specie.

 

ll giardino all’italiana

image001

Giardino di Boboli a Firenze.

 

Nel XV secolo l’idea di giardino all’italiana assume un significato profondamente decorativo e architettonico, che trova la sua forma primitiva più illustre nel giardino di Castello di Firenze. Si comincia ad usare i viali come assi prospettici che connettono le varie parti del giardino e viene data particolare attenzione agli effetti panoramici, accentuati con giardini pensili, terrazze e scenografiche scalinate.

È un ritorno alle forme architettoniche di gusto classico (siamo nel Rinascimento) e si nota una spiccata passione per l’ars topiaria. L’evoluzione anche culturale porterà la creazione, nel Cinquecento, di giardini attentamente asserviti alla geometria delle forme: nasce l’architettura vegetale, dove minerali e vegetali sono usati allo stesso modo, al servizio dell’uomo.

Ma già solo un secolo dopo (e in Veneto, grazie anche alle ville palladiane, nello stesso Cinquecento) la forma perfetta cinquecentesca viene modificata e ammorbidita.

Il giardino barocco presenta aiuole e terrazze che solo vicino al palazzo mantengono il rigore geometrico: via via che ci si allontana le forme si fanno più sinuose e compaiono ovali e forme irregolari morbide.

Uno dei più grandi esempi di giardino all’italiana è il Giardino di Boboli a Firenze (Palazzo Pitti); accanto ad esso si colloca il parco della Reggia di Caserta con la tipica struttura barocca a gradoni e caratterizzato da una prima zona di aiuole poi da grandi cascate e fontane che scendono dalle colline circostanti.

 

Il giardino alla francese

image002

I giardini alla francese di Castello di Vaux-le-Vicômte.

 

In Francia, alla corte del Re Sole, quando Versailles rivaleggia con castello di Vaux-le-Vicomte per la bellezza e la grandiosità dei suoi giardini, progettati da André Le Nôtre, nasce la denominazione di giardino alla francese.

Tuttavia l’arte dei giardini in Francia è pesantemente influenzata dal Rinascimento italiano e dagli stessi giardini all’italiana.

È Caterina de’ Medici a chiedere la risistemazione dei giardini delle Tuileries secondo i gusti italiani, rivisitanti e interpretati dal prolifico Le Nôtre.

Il giardino francese si differenzia da quello italiano principalmente per la mancanza di terrazzamenti (facilmente comprensibile dalla morfologia del suolo francese, solitamente pianeggiante) e i pendii dolci, un grande studio sulle viste prospettiche con ampissimi viali e grandi canali d’acqua e, non ultimo, una vegetazione che prevale sull’architettura, ovvero scenografiche quinte di boschi (lontane, ma sempre presenti).

Caratteristica tipica dei giardini alla francese è l’uso dei cosiddetti parterre de broderie, ricami disegnati su aiuole con sabbie colorate (bianche, rosse, gialle, beige) usando piccole siepi, solitamente di bosso nano.

 

Il giardino paesaggistico o all’inglese

image003

Il Regno giardino di Dessau-Wörlitz è stato uno dei maggiori parchi inglesi dell’Europa ottocentesca

 

Il XVIII secolo vede arrivare in Inghilterra una nuova concezione di progettare i giardini, che durerà fino a buona metà del secolo successivo (e verrà esportata in tutto il mondo): il giardino paesaggistico, che sarà poi scenario ideale per il movimento socio-culturale delRomanticismo.

Completamente opposto ai giardini alla francese e all’italiana, questo giardino ha come caratteristica principale l’illusoria apparenza di essere un territorio naturale quasi selvaggio e lasciato al caso.

Gli architetti del verde inglesi (comincia infatti a nascere questa professione, soprattutto grazie a maestri come Charles Bridgham, lord Capability Brown e William Kent) aboliscono l’ars topiaria, i terrazzi, i boschetti le aiuole e i canali per fare spazio a un giardino con dolci pendii, alberi isolati o a gruppi, ruscelletti e addirittura false rovine romanegotiche o tempietti che si specchiano su piccoli laghi.

Nasce il landscaping, l’arte di fondere il giardino col paesaggio e questo grazie a una nobiltà e alta borghesia che non disdegna di occuparsi delle tenute agricole e, anzi, ne è fiera.

Gli intellettuali britannici esaltano questo nuovo modo di progettare giardini, contrapponendola alla rigidezza dei giardini alla francese e credendola la realizzazione dell’equilibrio raggiunto dalla società inglese loro contemporanea, che nei giardini si riflette armonica e naturale. Questi giardini vengono anche chiamati georgiani. Un grande esempio di questi giardini è, appunto, il giardino inglese nella Reggia di Caserta che presenta laghetti, templi, serre e persino una piccola Pompei romana .

 

L’orto botanico

 

L’Italia, che già nel Rinascimento, con la nascita e la diffusione del giardino all’italiana, aveva avuto un ruolo centrale nella storia dell’arte dei giardini, fu, nel corso del XVI secolo, la culla di un rinnovato interesse per l’osservazione naturalistica e per la classificazione delle piante.

Le istituzioni di questo tipo più antiche sono l’Orto Vaticano di Roma (1447) e l’Orto Echtiano di Colonia (1490).

A questo si aggiunse un’esigenza di tipo didattico rivolta agli studenti delle Università, che portò alla nascita dei primi orti botanici.

Nacquero così l’Orto Botanico di Pisa, nel 1544; l’Orto Botanico di Padova nel giugno del 1545quello di Firenze nel dicembre 1545quello di Bologna nel 1567.

 

image004

Il Giardino dei Semplici (Firenze).

 

Il Giardino Pensileimage005

Attraverso l’osservazione della natura e lo sfruttamento di appropriate risorse si sono elaborate le più qualificate tecniche agronomiche e paesaggistiche per ricreare attorno all’habitat umano ottimali condizioni di vita e di sviluppo delle piante, potendo così disporre di porzioni di natura praticamente a domicilio.

Si ritrovano così coltivate e ambientate perfettamente, nei giardini di città, le medesime essenze che vivono in natura in condizioni apparentemente difficili da riprodurre in ambienti urbani, dominati dal cemento e dall’asfalto.

Utilizzando il verde pensile, infatti, un parcheggio sotterraneo diventa un giardino anziché una superficie di catrame e ghiaia; una grande terrazza ai piani più alti diventa un luogo, dell’abitazione o dell’ufficio, in cui fare vita all’aperto; un tetto piano esposto o meno alle intemperie si trasforma in un prato fiorito per una passeggiata in mezzo al verde.

Dietro a tutto questo vi è una complessa e sperimentata tecnologia che, particolarmente negli ultimi anni, esperti di paesaggio, ingegneria e giardinaggio hanno individuato per rendere semplice, duraturo, sicuro ed economico l’impianto del verde pensile.

 

I motivi del Verde sui tetti

 

Oltre alle ragioni estetiche più evidenti sono da elencare altri motivi che consigliano il rinverdimento delle superfici pensili e cioè:

 

  • isolamento e inerzia termica – una superficie ricoperta da una guaina o da piastrelle, durante il variare delle stagioni, è sottoposta a uno sbalzo termico che può raggiungere i 100°C a causa dell’insolazione e del gelo. Se il tetto ha una copertura a verde, tale sbalzo si riduce drasticamente con benefici effetti per il comfort dei locali sottostanti;

 

  • regolazione dei flussi di acqua piovana – nelle normali superfici edificate il deflusso delle acque di pioggia è accelerato sovraccaricando spesso gli impianti fognari. Con la copertura a verde il deflusso è rallentato e una parte dell’acqua viene trattenuta costituendo una riserva idrica naturale;

 

 

  • effetto fonoassorbente – le superfici irregolari e le fronde delle piante attutiscono i rumori diminuendo l’effetto cassa armonica degli edifici urbani;

 

 

  • miglioramento della qualità dell’aria e microclimatico – la conformazione delle masse verdi, le funzioni chimiche esercitate sui gas e l’umidità traspirata contribuiscono a trattenere le polveri, eliminare i gas nocivi e migliorare il microclima;

 

 

  • prolungamento della vita degli edifici – la protezione dagli sbalzi termici e di umidità delle superfici ricoperte dal verde ne prolunga la durata;

 

 

  • incremento del valore delle costruzioni – un edificio con abbondanza di verde aumenta il suo valore estetico e di qualità della vita e anche quello di mercato.

 

 

  • agevolazioni – in diversi comuni le aree a verde pensile possono essere computate ai fini del rapporto aree a verde/volume costruito.

 

La copertura a Verde tipo

 

Una copertura deve innanzitutto essere sicura, deve cioè garantire all’edificio sottostante la assoluta e totale protezione dagli eventi meteorici (pioggia, neve, vento etc.). Tale protezione deve durare nel tempo, essere leggera e non gravare eccessivamente sulle strutture sottostanti né in fase d’impianto né, successivamente, in quella di esercizio.

Deve assicurare i risultati colturali di progetto mantenendo un ambiente adatto alla crescita e sviluppo del verde e garantire un efficace drenaggio delle acque meteoriche al fine di evitare eccessi di umidità nello strato colturale (dannosi alle piante) con relativo appesantimento dello strato, oltre a garantire nel tempo il mantenimento delle caratteristiche tecniche e colturali di progetto. Infine, deve essere economica, sia nei costi di impianto sia in quelli di manutenzione.

 

Tipologie

 

Copertura estensiva – è quella utilizzata per il semplice inerbimento o messa a verde di coperture, generalmente di ampie dimensioni. Le colture previste sono erbacee, di altezza limitata (5/20 cm), con modesto sviluppo radicale. Ha ridotti costi di impianto, peso limitato e si presta per tecniche di manutenzione ridotte al minimo.

Copertura intensiva – è utilizzata per veri e propri giardini pensili con piante di medio e grande sviluppo. Richiede spessori maggiori sia come strato drenante sia per lo strato di coltura; ha pesi più alti e maggiori costi di impianto; la manutenzione è rapportata al tipo di piante.

I sistemi a verde pensile intensivo rappresentano l’evoluzione moderna dell’antico concetto di giardino pensile” Si tratta del vero e proprio giardino sul tetto. La prestazione principale di questi sistemi è la fruizione della superficie con ampio impiego di vegetazione e utilizzo di forme più o meno complesse di arredo e strutture, comprese pavimentazioni integrate.

La differenza fra un substrato tradizionale ed uno per giardini pensili risiede nella composizione, che, nel caso dei terricci tradizionali, è quasi completamente costituita da elementi organici, come torba e compost, mentre per i terricci da verde pensile è quasi completamente costituita da elementi minerali opportunamente frantumati, come laterizi, lapillo, pomice etc.

Il verde sul tetto oltre ad apportare benefici al microclima della zona in cui viene installato, migliora l’estetica e la qualità abitativa del singolo fabbricato e del quartiere in cui è ubicato.

La sua realizzazione giova anche alle strutture di copertura, rallentando il loro invecchiamento e migliorandone le capacità termiche.

Le coperture a verde garantiscono inoltre la diminuzione dell’inquinamento acustico, favoriscono l’abbattimento delle polveri, rallentano il deflusso delle acque meteoriche e ritardano in caso di incendio la propagazione del fuoco.

image006

Struttura del giardino pensile a copertura intensiva: 1 – terriccio; 2 – sacco di perlite (argilla espansa tipo) per la riserva idrica; 3 – pannello drenante; 4 – telo antiradice; 5 – strato impermeabilizzante.

 

 

Le coperture a verde pensile dell’ultima generazione sono costituite da un sistema di componenti brevettati e composte da strati drenanti sintetici (costituiti da reti e pannelli) che facilitano il deflusso delle acque in eccedenza unitamente ad elementi naturali come la perlite espansa (un materiale naturale, sterile, non inquinante, atossico per le piante, gli animali e l’uomo) utilizzata quale strato d’accumulo idrico e di drenaggio; ed substrato colturale, composto da torba, lapillo, argilla, perlite espansa e corteccia che costituisce l’habitat ideale per l’attecchimento e il mantenimento delle specie impiantate.

 

image007

Fig. 1 Possibili Stratigrafie di una copertura verde.

 

Idrocoltura - é una soluzione che non prevede l’utilizzo di terricci. Le piante sono poste in un substrato composto in gran parte da AgriLeca che svolge contemporaneamente le funzioni di drenaggio e di sostegno delle piante. L’impianto e la scelta del substrato vanno effettuati da tecnici specializzati.

 

Tecniche di impianto

 

Nello schema di Fig. 1 sono indicate le possibili stratigrafie di una copertura a verde e i principali dati orientativi dei vari strati. Le soluzioni B e C permettono la costituzione di riserva d’acqua sul fondo dello strato drenante.

 

I vantaggi delle soluzioni con argille espanse

 

  • Leggerezza e riduzione dei carichi – il terreno pesa ~ 1.600 kg/m3; AgriLeca, saturo d’acqua, ne pesa ~ 650. Ciò comporta una netta riduzione dei carichi sulle strutture.

 

  • Conformazione – i granuli sono rotondeggianti e ben assortiti granulometricamente; questo fa sì che essi leghino bene tra loro evitando assestamenti successivi alla posa.

 

  • Struttura dei granuli – i granuli sono costituiti da una scorza esterna, dura e resistente, che racchiude una struttura interna cellulare e leggera. Per tale motivo le argille espanse hanno una moderata ritenzione idrica (non eccessiva) e non si sbriciolano sotto carico.

 

  • Caratteristiche chimico-fisiche – sono materiali inerti che non si degradano nel tempo. AgriLeca ha pH compreso tra 6 e 7; tale fatto lo rende adatto sia per le miscele con substrati sia nell’idrocoltura.

 

  • Economia nell’impiego – le caratteristiche fisiche fanno sì che il prodotto sia facilmente impiegabile anche in luoghi scomodi e difficilmente raggiungibili, con la tecnica del pompaggio da autotreni cisternati.

 

  • Praticità – il basso peso specifico rende agevole e veloce anche il trasporto, lo stoccaggio e l’utilizzo di prodotto insaccato.

 

 

Particolari costruttivi

 

Impermeabilizzazione

 

Devono essere utilizzate guaine certificate del tipo antiradice. In caso contrario le radici possono, col tempo, perforare la guaina o le sue giunzioni, con le relative conseguenze. Sono adatte le guaine in PVC che non sono attaccate dalle radici. Nelle giunzioni si deve curare la sigillatura tra i vari fogli, da eseguirsi con PVC liquido (Fig. 2).

image008

Fig. 2 – Sistemazione della Guaina Antiradice.

 

Si possono usare anche le guaine bituminose, del tipo antiradice; in questo caso particolare attenzione viene posta alle saldature tra i vari teli in quanto il bitume potrebbe essere attaccato dalle radici. Una soluzione consigliabile è quella di porre in opera, sopra le guaine impermeabili, una guaina in PVC, di spessore almeno di 0,8 mm, che costituisce la vasca entro la quale si realizza il giardino.

La guaina in PVC va protetta, sia sotto sia sopra, con uno strato di tessuto non tessuto di almeno 250 g/m2 (Fig. 3). La guaina deve essere risvoltata lungo i muretti di contenimento o di separazione del giardino fino ad almeno 15 cm al di sopra dello strato di coltura. Si dovranno rispettare tutte le normali avvertenze e precauzioni per i lavori di impermeabilizzazione di coperture piane.

 

Legenda per Figg. 2-3-4 - 1 Strato di coltura; 2 Strato filtro in TNT da 150 g/m23 Strato drenante in argilla espansa; 4 Protezione guaina con TNT da 250 g/m25 Guaina impermeabile; 6 Struttura; 7 Membrana in PVC; 8 Camminamento in ciottoli; Cordolo posato su massetto drenante.

image009

Fig. 3 – Guaina impermeabile + membrana in PVC.

image010

Fig. 4 – Formazione di camminamento.

 

Strato di drenaggio

 

Lo strato drenante è accessibile alle radici delle piante pur attraverso il tessuto filtrante che lo separa dal terriccio di coltura; per questo è opportuno che esso sia realizzato con argilla espansa avente pH compreso tra 6 e 7 (granulometria 8-15). Normalmente tale strato, realizzato negli spessori consigliati, è sufficiente ad assicurare il drenaggio. Per facilitare o incrementare le capacità drenanti, mantenendole inalterate nel tempo, ad es. su superfici molto ampie, possono essere posti nello strato drenante dei tubi perforati di drenaggio Ø 60÷100 mm, che convogliano agevolmente le acque verso le zone di scarico.

Gli scarichi vengono realizzati con pozzetti filtranti, ispezionabili. Il numero di scarichi minimi necessari, è, orientativamente: 1 scarico Ø 80 mm ogni 200 m2 serviti, oppure 1 scarico Ø 100 mm ogni 400 m2 serviti, oppure 2 scarichi Ø 120 mm ogni 700 m2 serviti.

 

Strato filtrante

 

È posto a separazione tra il terriccio di coltura e lo strato drenante; ha il compito di evitare che le parti fini del terriccio vadano ad intasare lo strato drenante. Esso è normalmente realizzato utilizzando un tessuto non tessuto in poliestere da circa 150 g/m2. Deve avere e mantenere nel tempo una permeabilità ~ 15 l/m2h. I teli devono essere ben sovrapposti e risvoltati sulle parti verticali per tutta l’altezza dello strato di coltura.

 

Strato di coltura

 

Deve essere ben permeabile alle acque e permettere una buona aerazione delle radici (non deve quindi essere troppo compatto). Esistono in commercio diversi tipi di terricci adatti o produttori di terricci che possono prepararne.

Sono consigliabili miscele a base di torba fibrosa (parte organica) e di aggregati minerali (AgriLeca o altri). È importante scegliere il tipo di terriccio in funzione delle colture previste.

Spesso è lo strato di maggior spessore e peso. Di ciò si dovrà tener conto nella scelta dei materiali per non gravare eccessivamente sulle strutture. Una corretta formulazione ed un giusto rapporto tra parte organica e inorganica sono necessaria anche per evitare costipamenti nel tempo dello strato con cali di volume (spessore) ed eccessiva compattazione che nuocerebbero alla aerazione delle radici.

 

Approvvigionamento d’acqua nei periodi di siccità

 

Nei casi in cui lo strato drenante abbia spessore ≥ 15 cm si può ricavare in esso una riserva d’acqua tenendo sollevati i bocchettoni di scarico acque, rispetto alla guaina impermeabile di 5 o più cm; tra la riserva d’acqua e lo strato filtrante devono comunque esserci sempre almeno alcuni cm di spazio. La riserva d’acqua è sempre consigliabile poiché limita i consumi d’acqua per l’irrigazione e il fabbisogno di concimi (minor dilavamento); essa inoltre assicura migliori condizioni colturali in quanto evita gli stress idrici (Figg. 5 e 6).

image011

Fig. 5 - Bocchettone di scarico in giardino con riserva d’acqua.

image012

Fig. 6 - Bocchettone di scarico in giardino senza riserva d’acqua.

 

Un substrato di 15 cm, in ogni vaso, riduce del 99% il campo di frequenza della rete cellulare e del 99,9% il flusso elettromagnetico configurandosi come una perfetta rete anti-elettrosmog.

image013

Piante Sconsigliate per un Giardino Pensile.

image014

Giardino pensile del Castello di Fumone (XVII secolo) 3500 m2 a cipressi, lauri, pini e mirteto

image015

Nella storia dei giardini pensili il più famoso realizzatore fu il re babilonese Nabucodonosor (Nabu-Kudur Ussur), che ne costruì alcuni superbi per la sua regina persiana, Amiti, e questo solo perché la poverina soffriva di nostalgia per le sue terre lontane rifulgenti tra i prati verdi.

Dalla descrizione che fornisce Strabone i giardini pensili si stendevano su ampie terrazze, sorrette da grandi pilastri abbelliti da alberi piantati in vicinanza. La terrazza più alta, con funzione di protezione della casa, mostrava il giardino più grande, ed era costruita con tecniche molto complesse d’impermeabilizzazione. In particolare si ricorda un rivestimento di canne spalmato con uno strato di bitume, sul quale si poneva una doppia superficie di piastrelle o mattoni cementati con calce, e per ultimo si aggiungevano delle ampie lastre di piombo.

La struttura portante dei giardini così predisposta poteva sopportare il peso anche di alberi di grosse dimensioni come laricicipressicedripioppi tremuliacacie e mimosecastagnibetulle e pioppi.

In realtà il re babilonese non fu il primo ad avere l’idea di rinverdire i suoi tetti. Molto tempo prima l’uomo, forse anche quello preistorico, imparò ad utilizzare coperture verdi anche se di modesta entità, e attualmente i popoli della Tanzania ancora usano ricoprire le loro misere capanne con piote di terra ed erba.

Anche i Romani costruivano giardini pensili, come il famoso mausoleo di Augusto, che presentava ampie terrazze circolari sulle quali facevano bella mostra alti cipressi.

Si deve giungere al Rinascimento per rilevare un forte rilancio della filosofia del giardino pensile, quando furono costruiti significativi esempi come quello del Palazzo Piccolomini a Pienza, o i giardini del palazzo Montefeltro ad Urbino.

In generale in quasi tutte le città europee, dal Rinascimento in poi, furono prodotti stupendi giardini pensili, tra i più famosi l’Orangerie du Chateau di Versailles e il giardino settecentesco annesso al Palazzo Niccolini a Firenze.

Sicuramente nel secolo, ormai giunto alla fine, la tematica del tetto verde ha avuto il suo coronamento, grazie agli autorevoli architetti Gropius e Frank Lloyd Wright.

Soprattutto Le Corbusier, però, ebbe un particolare occhio nel progettare una città verde, dove gli alloggi si aprivano su giardini pensili usufruibili da qualunque uomo, come dimostra l’Immeubles-Villas del 1922.

Al momento, sono pochi coloro che optano per un giardino pensile, provvisto di una copertura erbosa, per la propria abitazione, e questo per paura che il rivestimento si deteriori per infiltrazioni di acqua o di radici delle essenze scelte. In realtà, se ciò è avvenuto per qualcuno, è dovuto solo ad un’errata scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche utilizzate.

Forse per questo in molti paesi, soprattutto in Germania e Svizzera, sono nate aziende specializzate nella fabbricazione di prodotti e tecnologie, ed è stato elaborato un dettagliato protocollo tecnico per la realizzazione di coperture a verde.

I giardini pensili, tuttavia, non devono essere concepiti solo come abbellimento esterno, poiché svolgono anche diverse funzioni. Nei paesi scandinavi, ad es., si usano zolle erbose che ricoprendo i tetti trattengono la neve, in modo tale da evitarne lo scivolamento a terra e determinare l’isolamento termico dell’abitazione.

Un giardino pensile è il modo per avere un piccolo Eden in terra che, tuttavia, avvicina al cielo.

 

Il giardino pensile nel nostro Paese è realizzato soprattutto entro ampi terrazzi adiacenti ad attici e solo marginalmente come copertura di particolari edifici la cui portata sia tale da poter inserire materiali e piante di sicuro interesse paesaggistico, ornamentale ed economico.

La realizzazione ottimale di un giardino pensile comporta l’utilizzo fondamentale di: materiale chimico – organico nutrizionale naturale; piante già predisposte per la piantumazione in specifici contenitori, acqua d’irrigazione piovana.

Per materiale chimico – organico nutrizionale naturale si intende la composizione di terra vegetale vagliata immune da elementi inquinanti e tossici con pH tendenzialmente neutro, sabbia alveale fine naturale quarzosa feldspatica, torba di puro sfagno ad alto contenuto di acidi umici e fulvici, panello di ricino detossicato, igienicamente puro, esente da metalli pesanti, privo di agenti patogeni e corteccia di Gimnosperme prima pulita selezionata e vagliata.

La composizione dei materiali sopra elencati può variare anche notevolmente in rapporto alle specie di piante adoperate.

Le piante da utilizzare per la realizzazione di giardini pensili devono provenire dal vivaio immuni da virosi e fitopatie, in perfetto equilibrio vegetativo ipogeo ed epigeo, zollate a regola d’arte con ampia zolla ben compattata e preferibilmente in contenitori rigidi adeguati.

La scelta delle specie, varietà cultiva ed ibridi di piante da utilizzare per l’esecuzione di un giardino pensile è molto complessa ed eseguibile solo da tecnici specializzati in questo particolare giardinaggio, in stretta collaborazione con la gestione servizi dell’edificio.

Evitando o quantomeno riducendo drasticamente l’utilizzo di acqua potabile – che spesso presente caratteristiche non adeguate (eccesso di Cloro) – ed il cui consumo comporta uno spreco ed un abuso delle risorse di acqua potabile, l’impiego dell’acqua piovana proveniente in prevalenza dalle grondaie, raccolta in adeguati contenitori ed adoperata con parsimonia, permette l’inserimento in un giardino pensile di piante di particolare interesse paesaggistico, ornamentale, economico e salutare.

Anche per i giardini pensili, come per i giardini privati singoli e condominiali, non è possibile esemplificare con schemi una determinata tipologia in quanto la diversificazione di tali opere implica che ci possano essere variazioni radicali.

Per ottenere i migliori risultati dal lato economico – ornamentale un giardino pensile richiede specifici studi ambientali, strutturali, infrastrutturali e paesaggistico – ambientali, studi eseguibili peculiarmente da progettisti ed operatori la cui esperienza in questo specifico settore sia ineccepibile.

 

0 Commenti disabilitati 8995 16 settembre, 2013 ALTAPEDIA, Giardini Pensili settembre 16, 2013

About the author

View all articles by admin
  • Seven ways the latest Republican health-care effort is impulsive and chaotic 25 settembre 2017
    Seven ways the latest Republican health-care effort is impulsive and chaotic  Washington PostThis week: GOP faces deadline for ObamaCare repeal  The Hill (blog)Graham-Cassidy health care bill gets last-minute revision as support stalls  Fox NewsFull coverage
  • Shinzo Abe of Japan Calls Early Election, as a Rival Party Forms 25 settembre 2017
    Shinzo Abe of Japan Calls Early Election, as a Rival Party Forms  New York TimesJapan's Abe expected to announce snap poll amid worries over North Korea crisis  ReutersJapan's PM Shinzo Abe calls snap election  BBC NewsNews Live: Japan announces $18 billion stimulus package, may hold election on Oct 22  Moneycontrol.comAbe's visit elevates Ind […]
  • Angela Merkel, Reluctant Leader of the West, 'Has Gotten the Taste for It' 25 settembre 2017
    Angela Merkel, Reluctant Leader of the West, 'Has Gotten the Taste for It'  New York TimesMerkel's Bloc Regroups After 'Nightmare Victory' in Germany  Bloomberg'Nazis Out:' Germans Protest Far-Right AFD Party's Historic Election Result  NewsweekGermany's election gives the country a reality check  Washington PostF […]
  • Klingons get expert makeover for 'Star Trek: Discovery' 25 settembre 2017
    Klingons get expert makeover for 'Star Trek: Discovery'  USA TODAY'Star Trek Discovery' EPs Alex Kurtzman & Akiva Goldsman On “Burnham's Dilemma” & Michelle Yeoh Shocker  DeadlineStar Trek: Discovery Is a Stirring, Rare Work of Science Fiction  VultureStar Trek: Discovery producer explains those first two episodes  EW.com (bl […]
  • 'The Worst Thing I've Ever Seen.' Time Is Running Out In the Search for Survivors of Mexico Quake 25 settembre 2017
    'The Worst Thing I've Ever Seen.' Time Is Running Out In the Search for Survivors of Mexico Quake  TIMEMexico City volunteers use social media to direct quake relief  USA TODAYSearch for survivors continues after Mexico was hit by a monster earthquake with a 7.1 magnitude  Business InsiderMexico City's People Power  New York TimesFull cov […]
  • Kurds in Iraq vote in historic referendum for independence 25 settembre 2017
    Kurds in Iraq vote in historic referendum for independence  Washington PostIraqi Kurds vote in independence referendum  CBS NewsTale of Two Cities: Kurdish Vote Lays Bare Political Divisions  U.S. News & World ReportIraqi Kurdistan Is Holding an Independence Referendum  NBCNews.comThe Birth Pains of a New Kurdish State Start Today  HaaretzFull coverage
  • French govt: Senate elections were a 'failure' for Macron 25 settembre 2017
    French govt: Senate elections were a 'failure' for Macron  Miami HeraldMacron's government admits French Senate elections a 'failure'  South China Morning PostCAC 40 Slides As Macron's Party Suffers In Senate Election  NasdaqFull coverage
  • Evacuations from Bali volcano swell to about 50000 25 settembre 2017
    Evacuations from Bali volcano swell to about 50000  Washington Post50000 flee amid volcano eruption, smoke geologists 'never saw before'  Fox NewsA volcano in island paradise Bali could be about to erupt for the first time in half a century  QuartzBali's Mount Agung volcano 'critical' with hundreds of tremors every day  The Sydney Mo […]
  • Alejandro Villanueva appearance surprised Steelers during anthem 25 settembre 2017
    Alejandro Villanueva appearance surprised Steelers during anthem  ESPNMemorable displays of unity followed by fantastic finishes  ABC NewsHow Marcus Cooper turned a sure TD into 1 of Bears' all-time bonehead plays  Chicago TribuneSteelers lose to inferior opponent: “Something about these games, we've got to figure out"  Pittsburgh Post-Gazette […]
  • On a day of protests, Redskins force their way into the spotlight 25 settembre 2017
    On a day of protests, Redskins force their way into the spotlight  Washington PostRaiders' offense sputters to a stop in loss to Redskins  USA TODAYSunday Night wrap-up: Washington clicking on both sides of the ball  NBCSports.comFull coverage

APPROFONDIMENTI